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La manutenzione di un ascensore è essenziale affinché un impianto sia sicuro e funzioni in modo efficiente.
Tuttavia, ci possono essere situazioni in cui diventa necessario interrompere il contratto con il fornitore del servizio, che sia per inadempimento, per mutate esigenze o per la semplice scadenza dell’accordo.
Vediamo passo dopo passo come procedere, tenendo in considerazione la normativa, i termini contrattuali e le possibili conseguenze.
Step 1: conoscere la normativa di riferimento
Prima di recedere da un contratto di manutenzione è bene conoscere i termini legislativi.
Decreto ministeriale 11/01/2019
Questo decreto regola gli aspetti tecnici relativi alla manutenzione, alle ispezioni periodiche e alla sicurezza degli ascensori in Italia.
È importante assicurarsi che il fornitore rispetti le prescrizioni contenute in questo decreto per garantire la conformità dell’impianto.
Codice Civile (articoli 1457-1470)
Questi articoli disciplinano i contratti in generale, compresi i contratti di manutenzione.
Riguardano, in particolare, le condizioni di risoluzione e le responsabilità delle parti in caso di inadempimento.
Legge 108/1996
Questa legge si occupa dei contratti di durata, fornendo indicazioni su come gestire e disdire accordi continuativi, compresi quelli relativi ai servizi di manutenzione degli ascensori.
Step 2 : verifica del contratto di manutenzione
Dopo aver compreso cosa dice la legge a proposito della disdetta di un contratto, dobbiamo capire quali sono i termini specificati all’interno del documento redatto dall’azienda di manutenzione che ha erogato il servizio.
Durata del contratto
La prima cosa da controllare è se il contratto di manutenzione abbia una durata determinata (ad esempio, un anno o più) oppure indeterminata. In caso di durata determinata, la disdetta è spesso possibile solo alla naturale scadenza, salvo diversa previsione.
Clausole di recesso
Alcuni contratti prevedono clausole specifiche di recesso anticipato, che stabiliscono in che modo e con quali tempistiche il committente può sciogliere il rapporto.
Leggile con attenzione per capire se esistono penali o restrizioni particolari.
Preavviso
Molti contratti richiedono un preavviso scritto prima di poter recedere dal servizio. Verifica quanti giorni o mesi di preavviso sono necessari e assicurati di rispettarli per evitare controversie o penali aggiuntive.
I 3 motivi per disdire un contratto di manutenzione
Inadempimento del fornitore
Se la ditta incaricata non rispetta gli obblighi contrattuali (es. controlli periodici non svolti correttamente, tempi di intervento eccessivi), hai diritto a recedere per inadempimento, dopo aver eventualmente contestato formalmente le mancanze.
Cambiamenti nelle tue esigenze
Le tue necessità potrebbero cambiare: un ascensore sostituito, rinnovato o non più in uso costante potrebbe rendere superfluo il servizio di manutenzione.
In questo caso, verifica se il contratto ammette una disdetta motivata da esigenze mutate.
Scadenza del contratto
Se il contratto è a durata determinata, controlla la data di scadenza. Alla fine del periodo concordato è spesso possibile non rinnovare il rapporto, seguendo le procedure previste dal documento firmato.
Procedura di disdetta
È arrivato il momento di disdire il contratto di manutenzione.
Quali sono le modalità ufficiali?
Comunicazione scritta
La modalità più sicura per disdire un contratto di manutenzione ascensore è l’invio di una comunicazione scritta tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC. La raccomandata o la PEC costituiscono una prova tangibile della data in cui il fornitore ha ricevuto la disdetta.
Contenuto della lettera
Nella lettera, bisogna specificare chiaramente:
- Il motivo della disdetta (inadempimento, scadenza, ecc.).
- La data effettiva di cessazione del contratto.
- Eventuali richieste di riscontro entro un termine definito.
Rispettare il preavviso
Se il contratto impone un periodo di preavviso, assicurati di calcolarlo correttamente a partire dalla data di ricezione della raccomandata o PEC.
Quali sono le conseguenze della disdetta del contratto di manutenzione?
Pagamento di eventuali penali
Se il contratto prevede una penale in caso di recesso anticipato, potresti doverla corrispondere. In presenza di clausole vessatorie o non chiare, valuta di consultare un professionista legale.
Restituzione di materiali
Qualora il fornitore ti avesse fornito materiali o attrezzature specifiche per la manutenzione, potresti essere obbligato a restituirli nelle condizioni pattuite.
Consulenza legale: quando serve?
Se sorgono controversie o dubbi sull’applicazione delle clausole contrattuali, è consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto civile o contrattuale.
Un parere professionale ti può evitare spese impreviste o lunghi contenziosi.
Scelta di un nuovo fornitore
Una volta disdetto il contratto, potresti aver bisogno di un nuovo servizio di manutenzione per garantire la piena funzionalità e sicurezza dell’ascensore.
Valuta le offerte di altre ditte, confrontando costi, coperture e referenze, per individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze.
E, ovviamente, attenzione a tutte le specifiche contrattuali che riguardano la disdetta!